
Prossimità e value based health: così le organizzazioni preparano il futuro dell’healthcare
di Sparks of Knowledge
La prossimità è il nuovo paradigma che si sta imponendo nel comparto dell’healthcare. Un concetto che va interpretato in due direzioni: prossimità intesa come vicinanza alle persone, con diagnosi e cure da remoto e più accessibili, in una visione “paziente centrica”; e ancora prossimità come maggiore connessione tra le discipline mediche, che hanno sempre più bisogno di comunicare e scambiarsi dati per creare un terreno fertile per il progresso e l’innovazione.
La prossimità[1] permette di ripensare il comparto sanitario e di superare i limiti di un sistema che oggi appare, spesso, troppo diagnostico e poco personalizzato. Per farlo, i manager delle aziende del settore devono rivedere la propria organizzazione e acquisire nuove competenze in un mercato sempre più digitalizzato e delocalizzato:
«I leader sono già molto attivi nella creazione di una value based healthcare che punti su digitale, accessibilità e convenienza per i pazienti. Per questo, sono alla ricerca di talenti secondo una visione che allarga gli orizzonti anche oltre i confini nazionali: le attività di scouting, infatti, non sono limitate al nostro Paese, ma puntano a intercettare i talenti italiani che operano all’estero nel campo della ricerca per spingerli a tornare, anche grazie a normative più favorevoli», spiega Giorgio Brundo, Director Financial Services, Lifescience & Healtcare | Professional Recruitment di LHH Recruitment Solutions.
Il paradigma che trasforma il settore
Secondo uno studio di Deloitte[2], sono cinque le caratteristiche delle tecnologie in grado di avere un impatto disruptive in ambito healthcare: apportano più valore, più convenienza, più accesso e semplicità, richiedono meno tempo per essere eseguite.
Vanno in questa direzione, per esempio, i progressi nella genetica, con l’editing genomico e la terapia cellulare che consentono sia di identificare le popolazioni a rischio per una determinata patologia, ma, soprattutto, di creare terapie personalizzate in base alle caratteristiche genetiche di ogni paziente.